OPUSCOLI e VOLUMI

LA LETTURA

Scarico spesso dalla Rete interessanti studi in PDF; accurati volumi di 200-300 pagine, che archivio senza mai decidermi ad approfondirne la lettura. Il motivo sta tutto nel fatto che l'affaticamento visivo mi impedisce di spingermi oltre la terza o la quarta pagina.
Potrei stampare il tutto, ma questo mi costringerebbe ad accumulare un grosso volume di fogli (che comporterebbe, fra l'altro, il consumo di un'intera cartuccia d'inchiostro).
Il guaio è che, fatta eccezione per i lettori ad inchiostro virtuale, la lettura su computer si rivela presto impraticabile.

Quasi sempre, poi, quei PDF si presentano con una disposizione ( vedi: note, appendici ed altro) che è tipica della stampa tipografica, e questo, com'è fin troppo prevedibile, finisce per complicarne ancor più la consultazione.

LA CROCE DEGLI ESORDIENTI

Tutti gli editori del cartaceo incontrano grosse difficoltà quando si vedono proporre un lavoro, magari interessante, ma che non supera le 50/60 cartelle. Questo spiega perchè preferiscono assemblare più autori in un unico volume.
Se chi scrive è di successo proveranno a dilatare margini e corpo carattere in modo da assicurare un traguardo di 90/95 pagine; il minimo per fissare un prezzo di copertina tale da ripagare almeno in parte le spese sostenute.
Qualora poi dovesse trattarsi di un esordiente il tono del rifiuto assumerebbe tutti i connotati di una vera e propria diffida.


UN OTTIMO LIBRO PER POCHI DESTINATARI

Situazione molto più frequente di quanto si sarebbe portati a credere. Nessun editore, ad esempio, sarebbe disposto a sobbarcarsi la stampa una storia che potrà essere interessante finchè vogliamo, ma che presenta la pecca di rivolgersi ad una comunità di non più di trecento anime.

Sono tutte situazioni che potrebbero riguardare fin troppo da vicino ipotesi calibrate su misura per le caratteristiche si un sito Internet come quello qui prospettato.
Non ci resta, quindi, che optare per

UNA SOLUZIONE CASERECCIA DI PRINT ONDEMANDE

Se sfrondiamo i nostri scritti dai contenuti non indispensabili riservando a questi ultimi la consultazione attraverso appositi link, arriveremmo, in molti casi, a realizzare lavori che non superano le 24 pagine. 
Proprio in questo caso la creazione di esemplari che privilegiano il formato A5 (in luogo del meno tascabile A4) impone scelte appropriate in tema di font, interlinee, margini, spaziature tra colonne; per non parlare dei colori che, per quanti sceglieranno la stampa BeW economy, dovranno tradursi in un'appropriata scala di grigi.
Qualora poi si dovessero affrontare edizioni più corpose, nulla impedisce di sezionare l'intero lavoro in "parte prima - parte seconda".