FENOMENI PARANORMALI
  Ormai non sono più monopolio esclusivo degli yogi. Dipenderà dalla globalizzazione? Dall'intensificazione dei viaggi intercontinentali? Resta comunque accertato che si moltiplicano i casi  di quanti vivono esperienze di OOBE (niente a che vedere con la pressochè omonima fiera milanese), consistenti nella facoltà di proiettarsi fuori dal corpo fisico per spostarsi a proprio piacimento dove più preferiscono.
Non é da escludere, quindi, che sulla loro cosienza debba pesare un tantino lo sfacelo dell'Alitalia.
  "Questioni di esercizio" assicura chi se ne intende e chiunque può svolazzare felice strafottendosene delle megadistanze  (Trenitalia farebbe bene a prenderne nota).
  Chi lo ha praticato assicura di  essersi soffermato a guardare con indifferenza (i più racchi addirittura con schifo) il proprio corpo prima di proiettarsi con la velocità del pensiero alle Seichelles come fra le pareti domestiche del capufficio per rintranciarvi eventuali prova di corna con cui sollazzare i colleghi a  viaggio concluso.
  Anche chi se ne frega delle trasvolate oceaniche e delle corna altrui potrebbe trarne enormi vantaggi. Mettetevi, ad esempio, nei panni del pensionato che s'é assicurato una sedia nella coda bestiale formatasi all'ufficio postale del rione. Il suo tiket segna 98, mentre sul display dell'unica impiegata lampeggia il 12. Un minimo di concentrazione e nulla impedirà all'''io" dell'arzillo vecchietto una capatina al circolo parrocchiale, per vedere come se la stanno cavando i suoi amici alle prese col tresette.
 Unico neo resta quello di applicarsi come si deve. Guai a studiare queste cose alla carlona. Non padroneggiando a dovere le tecniche alla base del fenomeno si rischierebbe di viverlo involontariamente e nei momenti meno opportuni. Vi assicuro che non sarebbe affatto divertente trovarsi a spasso con il proprio"doppio" mentre quello fisico é impegnato sul water o, peggio, alle prese con le strisce pedonali nell'ora di punta.

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  Simili per molti versi agli "sdoppiamenti" da OOBE sono poi quei fenomeni che gli esperti  collocano tra le esperienze di "pre-morte"; un termine che, oggettivamente, scoraggia dal praticarli di propria iniziativa. Per viverli come si deve occorrerebbe infatti sottoporsi all'impatto di un tir ( anche se c'é chi assicura che basterebbe calarsi da un cavalcavia pedalando a perdifiato su bici sprovvista di freni).

 "La morte" assicurano "é lontana mille miglia dalla fine dell'esistenza;  la vita continua,  anche se sotto altra forma ". Questo dovrebbe far riflettere quanti vanno soggetti a pulsioni autodistruttive; fin troppo evidente la figura da fessi alla quale si esporrebbero gli aspiranti suicidi.
  Non sempre la divulgazione d'un siffatto fenomeno é tale da rivelarsi consolatoria. Tutto fila liscio fin quando si limita rigorosamente alla sfera individuale. Ma che succede quando la cosa diventa di pubblico dominio? Subito c'é chi se ne approfitta. Se il vostro scetticismo vi impedisce di prestarvi fede non dovete fare altro che azzardarvi ad effettuare, proprio oggi (7 Marzo 2007), una ricarica Wind. Quantunque la tassa del 5% risulti morta e sotterrata, verificherete con il vostro portafoglio come essa continui a vivere. Il cadavere del balzello é ancora caldo nelle camere ardenti delle altre compagnie telefoniche che già il suo "spirito sottile" aleggia invisibile sui nostri cellulari sotto forma di ritocco tariffario.

     


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