CARNEVALE

 

 Nel mese di Febbraio c'è l'usanza

Di festeggiare tutti il Carnevale.

Si tratta di un'antica costumanza

Che sempre si ripete tale e quale

Alternando sfilate, suoni e danza

A qualche scherzo talvolta bestiale

E lordando le piazze in abbondanza

Per mezzo di coriandoli, trombette

nastri e prodotti delle bombolette.

 

Però s’impone qualche cambiamento

Rispetto a certe vecchie tradizioni

Resta sto fatto del travestimento

Spesso inadatto a manifestazioni

Cui, per serbar sicuro gradimento,

Non bastano le musiche e i veglioni.

Occorre sian le maschere aggiornate

Bando alle acconciature superate!

 

Ci si vestiva, un tempo, da cinesi

Si ricorreva a impiastricciarsi il volto

Quel tanto da sembrare congolesi

E ci si camuffava ( or non è molto )

Sia con turbanti che con altri arnesi;

Tipo lenzuolo dal cassone tolto

Ed arricchito di ornamenti strani

Solo per tramutarsi in musulmani.

 

Ma adesso dimmi tu come vestirsi

Per far le cose un poco originali.

C’è poco, già lo sai, da divertirsi

Ricorrendo a soggetti ormai usuali

Forse bisognerebbe travestirsi

Assumendo sembianze criminali

Però pure su questo (siamo onesti)

Nove su dieci è che deluso resti.

 

C’è troppa delinquenza, terrorismo,

Facce straniere? Ce ne sono tante;

Nonostante la rabbia del leghismo,

Chi ancora manca arriva via natante.

Se aggiungi nel vestire gran lassismo

Piercing, tatuaggi e fare delirante

E’ meglio che risparmi un po’ di spese

E al Carnevale te ne vai in borghese.