DELITTI

 

Il post di un blog in cui bazzico si è spinto a sfidarne i partecipanti su di una gara circa i modi più appropriati per eliminare, nell’ordine: ausiliari del traffico – principale – primi della classe – suocera – paperette e stelline – Emilio Fede e Romano Prodi.

Ed ecco il mio contributo.

AUSILIARI DEL TRAFFICO

Quantunque irrimediabilmente collusi con i civich (e pertanto colpevoli di evidente collaborazionismo), a me, in fondo, fanno un pò pena. Non dimentichiamo che sono, di norma, giovanissimi. Lasciamo loro la possibilità di emendarsi, allontanandosi per tempo dalla via della perdizione. Non penserei, quindi, a come farli secchi. Anche, se vogliamo, per non rubare tale hobby agli appassionati della doppia e tripla fila, sorvolando, nel contempo, sugli abusivi della sosta, da sempre applicati alla radicale soluzione del problema.

PRINCIPALE

Chiaro che meriterebbe tutto un altro trattamento. Accopparlo sarebbe troppo poco. Lo si dovrebbe eliminare solo dopo averlo sottoposto a trattamenti tanto efferati che al loro confronto le "Veglie" ideate dal Visconti diventerebbero una meritoria opera di apostolato a sostegno dell’umanità sofferente.

Purtroppo, al momento, sono impossibilitato a pronunciarmi. C’è che è finito all’ospedale dopo aver effettuato un volo di alcuni metri insieme alla portiera dell’auto (mai trascurare il ruolo dei retrovisori).

Se mi esprimessi adesso e le cose dovessero andare per il verso giusto i colleghi sarebbero autorizzati a pensare che porti sgarro.

PRIMI DELLA CLASSE

Per l’attuazione d’una siffatta opera di giustizia è ormai troppo tardi; (come cantava la Gigliola) "non ho l’età". Mi resta, questo sì, l’orgoglio d’averci provato al tempo del liceo, quando, a seguito di studiata manovra sul palo d’un traguardo, manovrando sapientemente la relativa trave, feci in modo che gli arrivasse diritta sul groppone. Un gesto che sarebbe passato per una banale disgrazia qualora l’arbusto, anziché sfasciargli il cranio, non gli fosse piombato su di un piede (la "vittima" fu trasportata di corsa in ospedale mentre io, a scanso di prevedibili rappresaglie, dovetti cambiare istituto).

PER SEPPELLIRE LA SUOCERA

Non è nemmeno il caso di pensarci. So già in partenza che sarà lei a seppellire me.

PAPERETTE, STELLINE ECC.

Se mi applicassi alla loro soppressione dopo aver ammesso l’impossibilità di fare altrettanto con la suocera scenderei al livello di quanti prendono a calci i cani sfogando sulle bestiole istinti aggressivi che è pericoloso rivolgere agli agognati destinatari. Quindi, almeno per ora, soprassediamo e lasciamole vivere.

SOPPRESSIONE DI EMILIO FEDE

Non ci vuole molto. Basta aver visto "l’Arancia meccanica" per regolarsi di conseguenza.

Una volta sequestrato il sedicente giornalista, il più è fatto. Occorrerà immobilizzarlo davanti ad un monitor, assicurarsi che abbia le orecchie sgombere da depositi di cerume e costringerlo, dopo adeguata applicazione di apparecchio bloccapalpebre, a sorbirsi (consigliabile il ciclo continuo) la registrazione di alcuni suoi "telegiornali". Qualora, nonostante il trattamento, dovesse sopravvivere, ne uscirebbe, quest’è certo, col cervello più sconvolto di come lo ha adesso.

"DILANIARE ROMANO PRODI" ?

Prima occorrerebbe rintracciarne la salma. Sì! Perché ho la ferma convinzione che il soggetto debba essere stramorto da un pezzo sotto il peso delle sue cazzate. Le sue apparizioni in TV? Semplici simulazioni (oggi la computer-grafica compie miracoli). Anche per quanto riguarda la partecipazione a pubbliche manifestazioni non c’è dubbio che si stia ricorrendo ad un sosia (dopo averne vinto il comprensibile ribrezzo nell’interpretazione del ruolo).