TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA CORRETTA INFORMAZIONE




Vi siete mai chiesta la ragione del crescente successo registrato dalla 'Free-press' (quella dei miniquotidiani ammucchiati all'ingresso dei bar)? Questione di gratuità? D'accordo! Ma solo fino ad un certo punto. Elemento chiave  resta  il contenimento delle"menzogne". C'è una bella differenza tra farsi prendere per il culo mediante lettura di tre colonne formato lenzuolo e lasciarsi fottere in sole dieci righe; un pò come accadeva ai frugoletti di tanti anni fa che, costretti a purgarsi, ripiegavano sul cioccolatino per risparmiarsi mezzo bicchiere di olio di ricino.
Viviamo, ormai, in una situazione che ha superao da un pezzo il livello di guardia; se si considera che gli unici 'esperti' davvero capaci di fornire esatte informazioni restano circoscritti ad alcuni settori Telecom (peccato lo facciano esclusivamente dietro  richiesta di singoli 'utenti'; un dettaglio capace di fare la differenza  fino al punto da spalancare le porte del carcere).
 Chiamata a riscattarsi dalla lunga latitanza nel settore della ricerca, sarebbe ora che l'Italia facesse qualche sforzo per incoraggiare giovani talenti alla scoperta di ritrovati tecnologici in grado di costituire seri deterrenti alla torrenziale pioggia di falsità rovesciataci addosso da giornali, canali televisivi ed Internet.

VOGLIAMO COMINCIARE DAI GIORNALI?
Signori,viviamo nell'era delle tecnologie intelligenti! Ma per quanto riguarda gli inchiostri siamo ancora al tempo dei 'simpatici' (qualcuno ricorda le scritte al limone?). Sarebbe ora di applicarsi alla produzione di inchiostri tipolitografici 'intelligenti'. Capisco che per certuni si riverebbero 'antipatici', ma per la gran massa dei lettori segnerebbero la fine del 'tempo delle minchionature'.
Gli inchiostri tuttora in uso, riconosciamolo, sono autentici manutengoli di chi gioca con l'informazione. Pensate a quanto tornerebbero utili materiali da stampa in grado di riconoscere 'balle, forzature ed estrapolazioni di comodo' determinando la sparizione delle mistificazioni a poche ore dalla diffusione del periodico.
Il signor Rossi, che ha appena comprato il giornale, non fa in tempo a raggiungere il bar e se lo ritrova buono per pulirsi il c..., poichè le reazioni del nuovo ritrovato cartotecnico hanno già aperto tra le pagine falle di bianco paragonabili solo agli effetti dell'artiglieria russa sulla carica di Balaklava.
Lui l'aveva comprato soprattutto per leggersi la cronaca col reportage biografico d'una rinomata santa donna testè defunta. Nemmeno un rigo! Chiaro che doveva trattarsi d'una poco di buono. Va alla pagina degli spettacoli e poco manca che non becchi un colpo; dove sono finite le polpute star che  lo hanno sempre tanto assatanato? Non è che manchino le foto, ma dal momento che l'inchiostro s'è risucchiato 'botulini e liposuzioni', è come sfogliare il catalogo della cappella delle mummie di Venzone (Udine). Di peggio c'è solo ciò che gli riserveranno le cronache dello sport; dove gli incontri e le partite truccate ne hanno reso le pagine molto simili agli indumenti che furoreggiano nella moda per fantasmi.

FORSE SARA' MEGLIO PASSARE IN RAI, ALLA VOCE TELEGIORNALI
Fin troppo evidente il menefreghismo con il quale i titolori degli omonimi servizi, convinti di essere al riparo da certe diavolerie della tecnica, accoglierebbero la novità degli inchiostri intelligenti. Questo, almeno, fino all'entrata in funzione dei primi avveniristici modelli di 'prontomattarel'; aggeggi in grado di sfoltire impietosamente le schiere di quanti, al momento giusto, mettono il masimo impegno per mandarci di traverso il pranzo e la cena.
Si tratterebbe di ritrovato il cui corretto funzionamento imporrebbe al paludato mezzobusto di presentarsi rigorosamente in canottiera (d'estate come d'inverno). Tanto al fine di evitare trucchi e manipolazioni su di alcuni sensori che, applicati alle braccia del professionista, dovrebbero restare ben visibili per l'intera durata della trasmissione. Fin troppo evidente che ci sarebbe di mezzo una 'macchina della verità'; solo che stavolta non si tratterebbe del solito giochino (tipo: intervista alla D'Abbraccio) a chi le spara più grosse. Mancherebbe infatti al marchingegno il tipico pennino da sismografo, sostituito, nella fattispecie, da un robusto mattarello in tek pronto ad abbattersi sul cranio del mentitore con una forza Kg. x mmq.  direttamente proporzionale all'entità della fandonia; fino a dover richiedere, in casi particolarmente cruenti, l'intervento della valletta  preposta a salvaguardare l'emotività dei minori col classico avvertimento di 'spettacolo consigliabile ad un pubblico adulto'.

E RIGUARDO AD INTERNET?
Fin troppo ovvio che uno strumento così altamente sofisticato qual'è la Rete non potrebbe esimersi dall'impiegare antivirus e firewall di ultima generazione, perfezionati al punto da beccare al volo, non solo gli intrusi, ma anche le balle che impestano, dove più dove meno, tutti i motori di ricerca.
Poniamo che il portale 'www.taldeitali.it' abbia dato per scontato nelle sue news che Prodi non sapeva proprio nulla sulla ristrutturazione della Telecom; il dispositivo di sicurezza dovrebbe poter reagire prontamente (proprio come accade con l'apparizione del 'cornutone in targhetta' in presenza di trojan e worm) facendo scattare, ad esempio, un videoclip recante, opportunamente doppiato, un brano recitativo della buonanima di Nino Taranto, che, attrezzato di paglietta seghettata ed immancabile caccavella, metterebbe in guardia l'incauto navigatore cantando
"Si ce vulite bene overamente 
nun ve mittite a sfruculià la gente.
Levàte a miezzo chesta paginetta
perchè la verità grida vendetta!"
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