METEMPSICOSI (Croci e delizie della reincarnazione)

E’ da qualche millennio che se ne chiacchiera in giro. Religiosi, filosofi e sensitivi d’ogni tempo e paese risultano ultraconvinti dell’autenticità del fenomeno. Beh! Ammettiamolo francamente! La  faccenda non è tale da lasciarci indifferenti. C’è di bello, oltretutto, che si presenta più credibile e meno disgustosa della prospettiva aperta ai più dal credo cattolico. Che devo dirvi? Fatta eccezione per individui affetti da cronico masochismo, non è che la visione di inferni governati da cornuti con tanto di forconi costituisca il top degli incoraggiamenti per chi si appresti ad abbandonare questa “valle di lacrime”.

Meno appetibile, semmai, l’impossibilità di programmare personalmente il tenore della nostra vita futura; anche se, a conti fatti, mi pare giusto che sia così. Considerando che la faccenda riguarderebbe proprio tutti; anche chi arriva al capolinea schifato al punto da non aspirare a “rifarsi una vita”, pare doveroso non sottovalutare i casini che si ingenererebbero qualora ciascuno potesse regolarsi di testa propria.

Pensiamo, ma è solo un esempio, al “pezzo da 90”ridotto in fin di vita dalle naturali conseguenze di qualche “sgarro”. Come immaginate che si regolerebbe, disponendo della facoltà di scelta? Opterebbe per una sistemazione di tutto rispetto; tale, per intenderci, da evitargli un futuro da disgraziato travet. Ed a proposte del tipo “Spazzino comunale con contratto a tempo?”sono certo che risponderebbe “Scherziamo? Non se ne parla nemmeno!”

“Addetto al controllo della sosta?”

“Guardi…che..proprio non mi sembra il caso”

“Nullatenente nordafricano con prospettive di sbarco sulle coste italiche?”

“Ah!…Ma allora lo si dica chiaramente che qui si sta a prendere la gente per il c.!…. Capitano d’industria, o niente!”

Ferma restando l’impossibilità di rinunciare a farlo rinascere liquidandolo con un calcione nel fondo schiena, ditemi voi cosa accadrebbe se a ciascuno fossero consentiti ricatti di questo genere.

L’immondizia sommergerebbe le case dal momento che nessuno troverebbe allettante il mestiere di andare a raccoglierla. Le auto arriverebbero ad intasare piazze, cortili, interi tratti autostradali ed in carenza di multe le casse comunali si ridurrebbero alla mendicità, mentre noi italiani resteremmo tagliati fuori da flussi migratori che sono altrettanti preziosi strumenti di arricchimento culturale.

Ecco perché, non appena cucca qualcuno che sta per tirare le cuoia,  la provvidenza cosmica s’affretta ad un rimescolamento di carte capacissimo di riservare a chi aveva condotto un’esistenza da barbone un futuro da presidente della Banca d’Italia, oppure creando le migliori premesse perché un pontefice morto in odore di santità si ritrovi a gestire il più malfamato dei bordelli.

Ma non basta. Fortunatamente chi amministra le prospettive dell’aldilà s’è preoccupato di far sì che i morituri, una volta restituiti allo stato di poppanti, non conservino nemmeno il più vago ricordo della precedente esistenza. Ve l’immaginate quali potrebbero essere, altrimenti, le conseguenze?

Per i pirati della strada, ad esempio, sarebbero c., dal momento che le loro vittime rinascerebbero col numero di targa stampato nel cervello. La pubblica istruzione andrebbe incontro a disastri più devastanti di quelli causati dalla Moratti, visto che non ci sarebbero più bambini disposti a rifrequentare la scuola dell’obbligo; e sarebbe fiato sprecato andare a cavillare sul fatto che la loro “formazione” è quella di un secolo fa. Più sinistrata di tutte, destinata a sicuro sfacelo, risulterebbe, infine, la nostra burocrazia. Pensate un po’ a quel che succederebbe nelle code agli sportelli. Scoppierebbe, ad ogni momento, un casino della madonna, generato da soggetti che, tumultuando come forsennati, ne scompaginerebbero le fila al grido di “Lei non sa chi sono io!”.