NOTTETEMPO (Autentica e buttata giù subito dopo il “fattaccio”)
Mancano tre giorni a Natale.
Mi addormento sulle pagine d’un saggio di Escarpit che illustra il profondo pessimismo alla base della creatività umoristica e ……sogno.
Mi è pervenuta una gentile missiva con la quale mi si comunica che “a seguito di speciale convenzione tra il CRAL della mia azienda e la Banca Ambrosiana” quest’ultima donerà cento euro ed una medaglia ai dipendenti che andranno in pensione nel 2006.
L’offerta è valida fino al 24 Dicembre. Non c’è tempo da perdere; meglio affrettarsi verso la sede appositamente allestita dal direttivo della struttura ricreativa ed ubicata, com’è sua tradizione, nell’estrema periferia urbana.
Affronto le mitiche peripezie che martirizzano sotto Natale quanti devono barcamenarsi tra le resse di svariati mezzi pubblici avanzanti a passo d’uomo tra mercati e mercatini presi d’assalto da una indaffaratissima fauna di acquirenti e, finalmente, giungo alla meta. E’ un enorme salone pesantemente addobbato con festoni e stelle comete fissate a pareti dalle quali pendono numerosi minibabbinatale.
C’è, sul fondo, un imponente tavolo oltre il quale ancheggia, tra schedari e patacche, una più che appetibile commessa dell’istituto di credito. Mi torna strana l’assenza di altri candidati al premio, ma mi sforzo di attribuirne la ragione al mio proverbiale tempismo.
Esibisco, a richiesta, le mie credenziali.
“Le spettano cento euro”
Quando tendo la mano la figliola reagisce con un disarmante sorriso
“Penserà mica che me ne vada in giro con assegni e contanti?”
“E ….allora?”
“La banca le offre un’apertura di credito corrispondente all’importo assegnatole”.
“L’istinto mi sussurra che non si tratterà di un’operazione a titolo gratuito”
“Infatti!…Stante, tuttavia, la natura socioassistenziale dell’iniziativa, l’apertura del conto le costerà appena 25 euro”.
Deglutisco ed azzardo
“Mi ragguagli anche, cortesemente, su cosa accadrebbe nella remota ipotesi che mi decidessi poi a chiudere quel conto”.
La ragazza, alquanto seccata, sfodera una calcolatrice ed aggrottando le sopracciglia mostra di concentrarsi in complicati conteggi, quindi sentenzia “75 euro!”.
“Ci avrei giurato!…….L’imminenza del Natale m’impedisce di infierire nei suoi confronti mentre conto sul miglioramento delle mie condizioni fisiche per poter regolare i conti con quei figli di p. del direttivo CRAL (che a quest’ora si saranno già spartita la mazzetta). Quindi…meglio lasciar perdere”. E mi allontano
A metà sala mi giunge come una frustata la vocina della commessa
“Signore!…..E la medaglia?”
“Se l’appenda al…..(causa imbestialimento non ho più presente il sesso di chi mi parla, ma mi correggo in tempo)..al collo. E non prima di averci scritto sopra ‘FESSO CHI LEGGE’”.