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LE MANI SULL'INFORMAZIONE ![]() Voi penserete: parla di Berlusconi oppure dei giornali dei partiti, zeppi di niente e senza soluzioni, tanto pallosi eppure assai graditi ai pescecani delle redazioni per via di emolumenti garantiti da chi sforna le tasse per pagarli e da quei fessi che vanno a comprarli. Ma questa volta vi siete sbagliati, nel mio mirino c'è tutt'altra gente; tipi che stanno al bar spaparacchiati l'intero giorno senza fare niente con l'eccezione d' essere impegnati, con le mani (non so se con la mente), nello spolparsi l'unico giornale che l'edicola porta al personale. Stante il rincaro recente del caffè, pagando la bevanda più la stampa, io non so voi, quindi parlo per me: se compri le due cose non si campa. Eccoci giunti all'intimo perché andando al bar presto corre la zampa sulla preziosa ed unica edizione in cerca di gratuita informazione. Io, come tanti, affronto quest'impresa. Puntando su siffatta operazione, raggiungo il bar prima di far la spesa ma resto in preda alla disperazione per via di chi la stampa l'ha già presa; è un tale che lo fa per professione; da vari giorni e con puntualità quando arrivo lo trovo ch'è già là. Quella copia l'ha tutta strattonata, squinternandone i fogli alla carlona è chiaro che l'ha quasi rovinata. Sto tipo quando legge non perdona, sulla carta ci passa la giornata svelto l'arraffa e più non l'abbandona. Segnano ormai le dieci gli orologi; Quello non molla, legge i necrologi! |