(Squola d’oggi)

LA DEFENESTRAZIONE DELLA STORIA ANTICA

 

 

Cosa vado a sognarmi l’altra notte?

Sarà che sono andato a letto stanco,

Fors’è che avevo un pò le palle rotte;

Dipenderà dal fatto che, sul fianco,

Acciaccato per via di antiche botte,

Cercando di dormire spesso arranco;

Avverto nelle costole una spina

E m’alzo mezzo morto di mattina.

 

Una sagoma spunta assai imponente

E si muove con qualche ostentazione,

Guarda fisso sto povero dormiente;

Cui pare voglia dare una lezione.

Io, sulle prime, non capisco niente.

Ma quello insiste. "Sai? Sono Catone"

Noto che parla pieno di gran foga

E (ma che strano) ci ha pure la toga.

 

La cosa, in verità, mi meraviglia;

Io quando dormo sogno cani e gatti;

Forse intendeva andare da mia figlia;

Che con la storia pare s’arrabatti.

Intanto quello al braccio mi s’appiglia

Ed urla che ce l’ha con la Moratti,

Cui attacca a far d’insulti una sequela

Che ometto solo a scanso di querela.

 

"Ti pare bello? Dimmelo un po’ tu",

Continua ad angustiarmi sta presenza,

"Ero qualcuno, ora mi buttan giù,

Fuori dai libri! Bell’impertinenza!

Come per dire: non esisti più !

Da dove arriva questa prepotenza

Che tira a cancellare della storia

Le poche cose degne della gloria?"

 

Me lo ascoltavo in viva soggezione

Per via del fatto che, da impreparato,

Non realizzavo (colpa l’istruzione!)

Da dove cazzo quello era spuntato

Chi cristo fosse, ed ecco la ragione

D’averlo prontamente interrogato

Onde appurare, a scanso di sorprese,

Quale natura avean le sue imprese.

 

"Come fai a non sapere chi sia stato?"

Urlò quell’uomo con tono furente

"Strano che non te l’abbiano insegnato!

Uno che mai conobbe la tangente;

Mi sono rotto il culo nel senato.

Ma di ‘grattare’, te lo giuro: niente!

Ecco perché mi vedi assai incazzato

Non fossi morto, già v’avrei menato!"

 

Sto tipo mi faceva compassione.

Forse non era il solo a protestare;

Può darsi che un’intera processione

Dietro ci fosse pronta a contestare

Le novità di questa educazione

Che adesso ci si appresta ad erogare.

Volete ora saper cosa gli ho detto?

Ve lo ripeto qui, proprio di getto:

 

."S’ è vero che maestra di sta vita

Debba essere la storia nella scuola

Ora che ogni morale è già sparita

Cos’altro si può far? La cosa sola

Che a questa società torni gradita;

Andarla a collocar sotto la suola

Di scarpe che conducono al successo

Muovendosi su droga, furto e sesso".