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"TURBATIVA D'ASTA"
A certe cose occorre dire "basta!"; Nei reati che fanno sensazione Son certo che la "turbativa d’asta" Tra tutti è proprio la peggior azione. La commette persona che contrasta A mezzo della propria intromissione Delicati momenti della vita; Come se li stroncasse con le dita.
Io l’ho subita questa prepotenza, Mentre al bar mi servivano del vino. Per questo adesso ho perso la pazienza. A pochi passi dal mio tavolino, Spaparacchiata ed in bell’evidenza, C’era una BONA (vedessi che tipino!), Con grandi cosce, sode accavallate, Poppe da schianto e bene evidenziate.
Succede (queste cose non son strane) Che alla vista d’un tale panorama Certi organi diventino banane; E’ proprio la natura che reclama, Come la pancia quando manca il pane, O sbavando su cosa che si brama. Pertanto la faccenda s’ingrossava, Ma il tavolo, discreto, la celava.
Stavo beato in tal contemplazione Quando spunta una vecchia maledetta, Che corre a stravaccarsi (dannazione!); Giusto nel punto (beccasse una saetta!) In cui, sedendo a fare colazione, Per mia disgrazia e colmo di disdetta, Tappa del tutto e senza esitazione Il punto della sexy - osservazione. |