"TURBATIVA D'ASTA"

 

A certe cose occorre dire "basta!";

Nei reati che fanno sensazione

Son certo che la "turbativa d’asta"

Tra tutti è proprio la peggior azione.

La commette persona che contrasta

A mezzo della propria intromissione

Delicati momenti della vita;

Come se li stroncasse con le dita.

 

Io l’ho subita questa prepotenza,

Mentre al bar mi servivano del vino.

Per questo adesso ho perso la pazienza.

A pochi passi dal mio tavolino,

Spaparacchiata ed in bell’evidenza,

C’era una BONA (vedessi che tipino!),

Con grandi cosce, sode accavallate,

Poppe da schianto e bene evidenziate.

 

Succede (queste cose non son strane)

Che alla vista d’un tale panorama

Certi organi diventino banane;

E’ proprio la natura che reclama,

Come la pancia quando manca il pane,

O sbavando su cosa che si brama.

Pertanto la faccenda s’ingrossava,

Ma il tavolo, discreto, la celava.

 

Stavo beato in tal contemplazione

Quando spunta una vecchia maledetta,

Che corre a stravaccarsi (dannazione!);

Giusto nel punto (beccasse una saetta!)

In cui, sedendo a fare colazione,

Per mia disgrazia e colmo di disdetta,

Tappa del tutto e senza esitazione

Il punto della sexy - osservazione.