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POVERI
PENDOLARI! Il brano d’un
giornale genovese, Che avevo letto
proprio l’altro giorno, Facendo quattro
conti sulle spese Dovute all’auto
con il suo contorno, Sostiene, a
conti fatti, che, in un mese, Parte una botta
che s’aggira intorno Alla bellezza
d’euro cinquecento. E la cosa mi
lascia un pò sgomento. Questo, lo dico
molto francamente, Poiché, da tipo
troppo sedentario, Ricorro all’auto
molto raramente; Per cui non
penso a fare l’inventario; Di spese che per
me son quasi niente. Ecco perché
trovavo straordinario Proprio il brano
del “Secolo” in oggetto, Poi,
riflettendo, appuro ch’è corretto. Badate, e qui
richiamo l’attenzione, Che l’articolo
esclude nettamente Qualsiasi spesa
di auto-acquisizione. Quindi,
aggiungendo doverosamente Ciò che comporta
una rateizzazione, Troviamo detto
fatto, prontamente, Le spese che si
deve sobbarcare Chi lavora
facendo il pendolare. Ora io mi chiedo
con quale coscienza Si possono
erogar certi “stipendi”. Quando conteggi
l’obsolescenza, T’accorgi
presto, visto ciò che prendi, Che a lavorare
non c’è convenienza; Ciò che
t’intaschi subito lo spendi Spostandoti da
casa per lavoro. Fallo presente!
Dillo pure a loro! |