POVERI PENDOLARI!

 

Il brano d’un giornale genovese,

Che avevo letto proprio l’altro giorno,

Facendo quattro conti sulle spese

Dovute all’auto con il suo contorno,

Sostiene, a conti fatti, che, in un mese,

Parte una botta che s’aggira intorno

Alla bellezza d’euro cinquecento.

E la cosa mi lascia un pò sgomento.

 

Questo, lo dico molto francamente,

Poiché, da tipo troppo sedentario,

Ricorro all’auto molto raramente;

Per cui non penso a fare l’inventario;

Di spese che per me son quasi niente.

Ecco perché trovavo straordinario

Proprio il brano del “Secolo” in oggetto,

Poi, riflettendo, appuro ch’è corretto.

 

Badate, e qui richiamo l’attenzione,

Che l’articolo esclude nettamente

Qualsiasi spesa di auto-acquisizione.

Quindi, aggiungendo doverosamente

Ciò che comporta una rateizzazione,

Troviamo detto fatto, prontamente,

Le spese che si deve sobbarcare

Chi lavora facendo il pendolare.

 

Ora io mi chiedo con quale coscienza

Si possono erogar certi “stipendi”.

Quando conteggi l’obsolescenza,

T’accorgi presto, visto ciò che prendi,

Che a lavorare non c’è convenienza;

Ciò che t’intaschi subito lo spendi

Spostandoti da casa per lavoro.

Fallo presente! Dillo pure a loro!