IL FLOP DI NOSTRADAMUS

 

Al compleanno m’hanno regalato

Un libro ch’è a dir poco originale

E (non s’offenda chi me l’ha donato)

La cosa m’ ha lasciato molto male.

Già dopo averlo solo un po’ sfogliato

Ho trovato del tutto naturale

Dover cercare per scaramanzia

Un vecchio corno appartenuto a zia.

 

Me l’hanno rifilato a tradimento

Forse per farmi un’intimidazione

Come si può pensare al gradimento

Su quella che, per me, è provocazione?

Che s’aspettavano, un ringraziamento,

Dopo aver fatto questa malazione?

Chiaro che sarei andato sulle furie

Con questo cavolaccio di "CENTURIE".

 

Come catalogar certi soggetti

Che invece di venirti a regalare

Magari uniti con dei bei biglietti,

Intonati a gentil modo di fare,

La stilo, l’agendina od altri oggetti

Sono capaci di farti incazzare

Mandando un testo di maledizioni

Che invitano a grattarseli (i coglioni).

 

Ho chiesto informazioni sull’autore

Lo si descrive celebre veggente

Si dice pure fosse un "gran dottore"

Ma che di buono prevedeva niente.

Sintetizzando: un vero iettatore

Sempre impegnato ad atterrir la gente

Prospettando tal brutta l’esistenza

Al punto ch’era meglio farne senza.

 

Leggendo mi son poi tranquillizzato

Per me si tratta solo di panzane.

Chi s’è impaurito certo ha esagerato.

E’ vero che ci sono cose strane

Ma sta di fatto, come ho riscontrato,

Che son dalla realtà molto lontane.

Com’è che in mezzo a tante previsioni

Non ci sta un c. sopra Berlusconi?