AMISH ALL'ITALIANA

 

 All’interno degli USA c’è una setta

Che ha messo al bando le comodità

Sarà per fede (o solo per disdetta)

Eppure è un fatto che sta società

Per dirla chiara ed in maniera schietta

Ignora in toto ogni modernità.

Dove, se c'è chi a correre è costretto,

Potrà farlo, ma solo col carretto.

 

Vedono dappertutto perdizione

In ogni cosa scorgono il peccato.

Non hanno manco la televisione,

(Forse è raro trovar chi s’è lavato).

Devono fare qualche costruzione?

Un ponte, una rimessa, un tavolato?

Dai marchingegni restano lontani,

Poichè tutto va fatto con le mani.

 

Voi penserete ( dati sti concetti)

Come potranno far proselitismo?

Li vedi e li compiangi: poveretti!

Vivono peggio che nel comunismo.

Solo che quelli v’erano costretti.

E questi? Pensa, arrivano al mutismo,

Non per paura d’una ritorsione

Ma per via della loro religione.

 

Sembrerà strano o vi parrà pazzia

Ma di seguaci pur ne fanno tanti.

Persino qui, da noi, in democrazia,

Ce ne stanno di Amish praticanti

La loro sede? E’ la burocrazia;

Che vi riduce afflitti ed imploranti

Poichè indisposti a prenderla nel culo

Da chi procede alla velocità del mulo.

 

Da chi risponde al vostro dinamismo

O alla speranza d'una spiegazione

Opponendo di norma gran mutismo

E avendo alla chiarezza negazione.

Nè va esclua una punta di buddismo

Dovuta, questa, alla contemplazione

Di pratiche che arrivano al soffitto,

Mentre l'utente... Beh!..Resta sconfitto!