|
AGLI SCRITTORI DI ROMANZI ORRORIFICI
A te che notte e dì spremi la mente Per inventarti storie dell'orrore Studiate in modo d'atterrir la gente Facendo breccia fin nel loro cuore Porgo un consiglio (non mi costa niente) Mettici un tappo, visto che si muore Con una tal frenetica frequenza Dovuta solo alla peggior demenza.
Mentre il lettore segue il caso strano Sente un gran botto proprio lì vicino; S'affaccia;che cos'è? na bomba a mano Scappano tutti. Cristo..che casino! Capita, intanto, che poco lontano Salta per aria pure un furgoncino. Sarà mafia, camorra, neofascismo? Si.....ti saluto! Quest'è terrorismo!
Genere di frequente praticato Da soggetti forniti di turbante. Uno dei quali è molto rinomato Poichè, da fottutissimo birbante, Resta da tutti sempre ricercato Dal momento che dedica ogni istante Nell'accanirsi a rompere i coglioni Perfino a chi del treno usa i vagoni.
Fosse solo questione di attentati Quì non ci stanno solo i terroristi Ne trovi fin che vuoi di squinternati Solo un esempio? Pensa ai satanisti! Per capire a che punto si è arrivati Guarda ai delitti dei povericristi Che, privi d'uno straccio di ragione, Ti fanno secca una generazione.
Perchè tiri a forzar la fantasia In questa gara contro una realtà Di orrore intrisa fino alla follia; Tanto lo sai che poi non reggerà. Vedi d'indirizzarla in altra via Sennò non trovi chi ti leggerà. Obbietterai che ci hai diritto a vivere; Sai allora che ti dico? Facci ridere!
|