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LA DROGA All’età di vent’anni, non lo scordo, Mi fecero una testa colossale Perchè convinti risultassi sordo Ai buoni insegnamenti (alla morale). Dio, quanti insulti! ancor me li ricordo, Per essermi scolato un buon boccale Comprato un dì senza badare a spese (Era stracolmo di buon Sangiovese).
Tornato barcollante a casa mia, Tutti a gridar per la disperazione Al punto che non ressi, scappai via E poi successe che, per distrazione, Perchè ubriaco, o per quant’altro sia, Pur puntando in tutt’altra direzione, Raggiunsi, trasognato, pian pianino, Quel che a tutti gli effetti era un casino.
Ed oggi invece? Cert’è un’altra storia: T’accorgi che il ragazzo un poco beve Corre a scopare e dopo se ne gloria Non studia e poco fa di quel che deve Al posto di modestia ha solo boria Cerca lavoro, ma lo vuole breve. Però vuoi metter la consolazione Se per la droga non ha vocazione? |