(A Pasqua)

LUNGA VITA AGLI ANINALI

 

Ora che arriva Pasqua vi consiglio

Di lasciar stare pecore ed agnelli;

Stesso suggerimento sul coniglio,

Sulle capre, i cavalli ed i vitelli.

Se proprio avete fame date piglio

A una bella frittata con piselli,

Fate una scorpacciata di spaghetti

E largheggiate pure coi dolcetti.

 

Io, veramente, son vegetariano

Non perché mi fa schifo la bistecca,

Ma per un fatto puramente umano.

C’è la bestia che viene, poi ti lecca;

Che fai, l’accogli col coltello in mano?

La martirizzi e poi la lasci secca?

Se avete dubbi su quest’argomento

Ve ne prego; seguitemi un momento!

 

Ci siete mai passati da un macello?

Li dovreste sentir certi lamenti.

Ve l’assicuro: non è niente bello

Sorbirsi tutti questi scannamenti.

Obbiettatemi pure questo e quello

Ma insistere a cibarsi di animali

E’ un poco comportarsi da maiali.

 

Le bestie non son fatte per la mensa

Non basta il fatto che le abbiam sfruttate

Per tanto tempo ed in maniera intensa?

Come le specie equine caricate

Sempre di masserizie. Nè si pensa

Alle legnate che si son beccate,

Essendo state sempre malmenate

Quanto le razze agli aratri aggiogate.

 

Vogliam parlare un po’ della gallina?

Bestia che riteniamo deficiente?

Però ci piace l’uovo di mattina;

Lei ce lo sforna senza chieder niente.

A colazione arraffi una lattina

E cos’è che contiene il recipiente?

Latte; prodotto fresco espressamente

Per fornirci di cibo assai nutriente.

 

La lana, ch’è sudore degli ovini,

Ci protegge dal freddo e dai malanni.

E perfino lo sterco degli equini

E’ servito alle piante per tanti anni

Se vai a vedere scopri che i suini

Ti pescano i tartufi. E tu li scanni?

Appelliamoci allora alla coscienza

E di carne proviamo a farne senza.