DE SADE

(Sintesi d'una biografia)

 

Sto poveraccio l’hanno martoriato

Scriveva, è vero, articoli indecenti

Per ciò finiva sempre carcerato,

Spesso pure per colpa dei parenti.

La suocera l’aveva denunciato,

Mandandogli una sfilza d’accidenti,

Poiché con la cognata era scappato

E a più riprese aveva anche scopato.

 

L’avevano rinchiuso in un torrione

Tanto per prolungar la carognata.

Fortuna che ci fu l’insurrezione

(Era l’ottantanove) ed in giornata,

Dopo l’assalto fatto a sto bastione,

E’ chiaro: ebbe la pena condonata,

Poiché se la squagliò nel parapiglia

Tipico dell’attacco alla Bastiglia.

 

Tornato libero in circolazione

Si mise a compilare dei libelli.

Non ce l’aveva un’altra professione;

Sapeva fare bene solo quelli.

Li lesse, fatto sta, Napoleone

E si mise le mani nei capelli;

Convinto che l’avessero sfottuto

Facendolo passare per cornuto.

Ed ecco che, privato d’ogni encomio,

L’autore fu sbattuto in manicomio.

 

Era in testa alla lista dei perdenti.

Tant’è che fu bollato dalla storia

Come uno dei peggiori delinquenti

Di cui ancor si tramandi la memoria.

Vi sembra giusto, visti i precedenti?

E’ proprio meritata tale "gloria"?

Diciamo che ci aveva fantasia.

E che sarà?…Mica è una malattia!