(Della serie: Croci e delizie)

IL TELEFONO CELLULARE

S’ode a destra uno squillo da tromba
A sinistra risponde uno squillo
D’ambo i lati la testa rimbomba
Soccombendo all’ennesimo trillo
Per l’effetto peggior d’una bomba
Dell’orchestra con note da grillo
Che imperversa in siffatta maniera
Già dall’alba e fin oltre la sera.

Tanto in bus, come al bar e al mercato,
Chi troneggia? Il bip bip cellulare.
Nè c’è tipo, per quanto spiantato,
Che si possa di quello privare.
E persino chi l’ha criticato
Non è detto si possa saziare
Di st’aggeggio aggraziato e invadente,
Economico manco per niente.

Oggigiorno la vita è assai dura
Studi quello che puoi risparmiare;
Poco o niente, e ti vien la paura
Ogni volta che devi parlare.
Tanto spiega perché c’è chi giura
Di non farsi più oltre fregare,
Rinunciando per qualche momento
Di ricorrere a questo strumento.

V’assicuro ch’è grossa l’impresa,
Specie dopo che in televisione,
Sospendendo ciascuna ripresa,
S’inserisce uno stuolo di BBONE
Istruite a tacer sulla spesa
Ma impegnate a promuover l’azione
Di sottrarre da ogni saccoccia
Ogni euro….. fino all’ultima goccia.