Da "LA PASSIONE"

secondo Mel Gibson

 

Sta andando molto forte sta "Passione"

Dove si vede un Cristo malmenato,

Ripreso tra moltissime persone;

Accusato, legato, bastonato

E fatto oggetto ancor di derisione.

Più di qualcuno poi s’è impressionato,

Visto che hanno trattato l’argomento

Come l’avrebbe fatto Dario Argento.

 

Penso al perché della persecuzione

E me lo spiego, in fondo, unicamente

Tenendo conto che l’intera azione

Si svolse dentro un vecchio continente

Al tempo in cui per la predicazione

Di libertà ce n’era poca o niente.

E se per caso, invece, stò Messia

Fosse vissuto ora; in democrazia?.

 

Nessuno, certo, avrebbe mai impedito

Ch’egli potesse far proselitismo.

Magari non l’avrebbero capito

Ci si sarebbe chiesti "E’ comunismo?"

Oppure, dopo averlo un poco udito,

"Non sarà che fa elogio del fascismo?"

I più, penso, l’avrebbero ignorato;

Col sospetto che fosse un po’ alienato.

 

Forse avrebbe parlato ai pescatori,

Agli ambulanti, come ai carpentieri,

Agli statali e pure ai muratori.

Ma, trovandoli pieni di pensieri,

Dopo che non son più consumatori,

Tutti i suoi sforzi e motti veritieri,

Se si esclude il miracolo dei pani,

Temo sarebbero stati proprio vani.

 

Nessuno mai lo avrebbe malmenato,

Di noie non ne avrebbe avute affatto,

Solo che non l’avrebbero ascoltato;

Sarebbe risultato troppo astratto.

E’ del resto ampiamente dimostrato

Che in questo tempo frettoloso e matto

Non c’è successo e manco ammirazione

Se non ci hai spazio alla televisione.