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Da "LA PASSIONE" secondo Mel Gibson
Sta andando molto forte sta "Passione" Dove si vede un Cristo malmenato, Ripreso tra moltissime persone; Accusato, legato, bastonato E fatto oggetto ancor di derisione. Più di qualcuno poi s’è impressionato, Visto che hanno trattato l’argomento Come l’avrebbe fatto Dario Argento.
Penso al perché della persecuzione E me lo spiego, in fondo, unicamente Tenendo conto che l’intera azione Si svolse dentro un vecchio continente Al tempo in cui per la predicazione Di libertà ce n’era poca o niente. E se per caso, invece, stò Messia Fosse vissuto ora; in democrazia?.
Nessuno, certo, avrebbe mai impedito Ch’egli potesse far proselitismo. Magari non l’avrebbero capito Ci si sarebbe chiesti "E’ comunismo?" Oppure, dopo averlo un poco udito, "Non sarà che fa elogio del fascismo?" I più, penso, l’avrebbero ignorato; Col sospetto che fosse un po’ alienato.
Forse avrebbe parlato ai pescatori, Agli ambulanti, come ai carpentieri, Agli statali e pure ai muratori. Ma, trovandoli pieni di pensieri, Dopo che non son più consumatori, Tutti i suoi sforzi e motti veritieri, Se si esclude il miracolo dei pani, Temo sarebbero stati proprio vani.
Nessuno mai lo avrebbe malmenato, Di noie non ne avrebbe avute affatto, Solo che non l’avrebbero ascoltato; Sarebbe risultato troppo astratto. E’ del resto ampiamente dimostrato Che in questo tempo frettoloso e matto Non c’è successo e manco ammirazione Se non ci hai spazio alla televisione. |