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VEDI NAPOLI E POI MUORI
E dire ch’era proprio tanto bella Questa città da sempre rinomata; Un paradiso; anzi una vera stella Da scrittori e poeti decantata. C’era chi la girava in carrozzella, Si faceva di pizze un’abbuffata E quando, infine, si trovava fuori Diceva "Vedi Napoli e poi muori".
Al giorno d’oggi? Cristo che disdetta! Potrebbe visitarla solo un pazzo; Ad ogni ora ci scappa una vendetta; Ci sono lutti dentro ogni palazzo. I criminali? Stanno di vedetta; Pure se passa chi non c’entra un c. Si dovrà ritenere fortunato Se l’han colpito ma non accoppato.
Cosche tanto impegnate a farsi guerra L’hanno ridotta proprio molto male. Sembra di stare in Iraq, poiché sferra Ciascuno la sua guerra personale. Ogni due giorni quattro stesi a terra, Se non ci credi leggiti il giornale. Chi potrà fronteggiarlo sto casino? Certo no Rosa Russo Jervolino.
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