LA VENDETTA DEL METRONOTTE

E’ da una vita che ti sto a pregare

Quando chiudi la porta fallo piano!

Non sopporto la croce di abitare

A un palmo da chi fa tanto baccano.

Qui va a finire che mi fai incazzare

Solo al pensiero di parlarti invano.

Tu te ne sbatti come fosse niente?

Continua pure a far lo strafottente!

 

Vuol dire che stanotte non lavoro

Mi metto in ferie, quant’è vero Iddio,

Me ne sto sveglio e t’organizzo un coro;

Ti concio per le feste a modo mio.

Perdo il ritegno, lascio ogni decoro,

Mi scolo una bottiglia e pien di brio

Attacco con lo stereo a un tal volume

Che ti farò dormire "sulle piume".

 

Quando uscirai distrutto alla mattina

Mi gusterò la scena dal balcone

Non è finita, correrò in cucina

Dove t’ho preparato un bel bidone;

Verserò piscio dentro una lattina

Che ti scaricherò sopra al groppone

Voglio vederti scosso, inferocito,

Ben inzuppato e mezzo tramortito.