"ALLE CINQUE DELLA SERA"

(Garcia Lorca mi perdoni)

La ballata del pendolare

 

Chi ha finito col lavoro

Se ne va alla pensilina

Dove già mugugna il coro

Di coloro che in mattina

Han patito pure loro

Nel viaggiare in littorina.

Tarda il treno ma si spera

Alle cinque della sera.

 

Ora il sole è tramontato

E non giunge la vettura.

Già più d’uno s’è stufato

Dell’attesa molto dura.

Altro tempo è poi passato,

Ma per colmo di sventura

C’è un rimpiazzo con corriera

Alle cinque della sera.

 

Si fuoriesce di stazione

Per trovare già affollato

Il fetente carrozzone

Dal megafono annunciato

Come idonea soluzione

Al convoglio cancellato.

Finirà sta tiritera

Alle cinque della sera?

 

La carcassa mette in moto,

Ma c’è un urlo disumano.

Chi scatena il terremoto?

Un ferito! Giusto all’ano,

Nel sedile ch’era vuoto

E col peso s’è sfondato.

Questo blocca la corriera

Alle cinque della sera.

 

Mentre arriva l’ambulanza

Per portar l’infortunato

Spunta pure la lagnanza

Di chi, intanto, derubato,

Compilando la sua istanza,

Il ritardo ha incrementato.

La partenza? E’una chimera,

Alle cinque della sera!