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FANTASMI
E’ stato l’altra notte (che spavento!) Quand’ho avvertito dei rumori strani; Accompagnati da qualche lamento E dall’incedere di passi lontani. Io, colto da fortissimo sgomento, Sento che già mi tremano le mani. Si tratta di momenti poco belli, Tant’è che mi si rizzano i capelli.
Tendo l’orecchio; avverto che in cucina Qualche presenza misteriosa e arcana Arranca, striscia, direi che cammina, V’assicuro: una cosa molto strana. Tra due o tre ore sarà già mattina, Ma intanto è notte (porca la p…..!) E se, alla fine, fosse suggestione Per ciò che ho visto alla televisione?
Col c….! L'ho avvertito chiaramente; Ci avrò mica per casa un trapassato? Non è che dovrei spremermi la mente Su chi nel tempo qui ci avrà abitato? Adesso Basta! E non mi frega niente Della gran fifa che pur mi ha fiaccato. Entro e che trovo? (Porca la miseria!) Mia suocera, che è troppo mattiniera. |