PUBBLICITA’ MORTUARIA

Viviamo in tempi veramente strani

Zeppi di atteggiamenti sconcertanti;

Cosa che, se ci pensi, manco i cani

Ci hanno costumi tanto stravaganti..

Prendi, ad esempio, l’ira dei paesani

Quando a proporre articoli piccanti,

S’inaugura nel centro cittadino

Quel che ricorda i tempi del casino.

 

La sola vista d’un negozio porno

Scatena panegirici e lagnanze

Cui ben presto faranno da contorno

Gran raccolte di firme, interpellanze,

Proteste sia di notte che di giorno,

Insieme a petizioni e rimostranze;

Mentr’è noto ed è dato per scontato

Che il "punto" sarà molto trafficato.

 

Valla quindi a capire la reazione

Su d’un commercio ben consolidato

Fatto per operar con discrezione

Sempre all’insegna dell’anonimato.

Dove, per rintracciar l’ubicazione,

Devi essere davvero fortunato,

Mentre, a scoprire com’è frequentato,

Non capisci chi uscito e chi c’è entrato.

 

Tutt’al contrario di ben altre imprese

Che ingrassano sui lutti della gente

Quando crepa un parente sono spese;

Ti partono milioni come niente,

Pure da targhe dappertutto appese

Quelle con tono molto strafottente

Non fanno che invocare i tuoi denari

C’è chi protesta? Si, ma sono rari.