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Su LEONARDO DA VINCI (Dopo averne ammirato il Codice Atlantico)
"Com’è" continua a chiedersi la gente "Che tra tante invenzioni disegnate Di realizzate ce n’è poco o niente?" Idee geniali, grandi ed apprezzate (Superbo frutto di grandiosa mente), Tutte le cose da costui ideate Erano sì progetti assai imponenti, Ma lui non s’intendeva di tangenti.
Poniamo che al signore di Milano Mostrasse un ritrovato sorprendente, Chiaro che al Moro risultasse strano Il fatto che, da autentico incosciente, Quello segnasse già di propria mano, Senza riserve (proprio chiaramente) I costi indispensabili al progetto. E sai come finiva? Col rigetto.
Inventa pure tutto ciò che vuoi, Ma egli non capiva (a cinquant’anni) Che i conti, quelli è meglio farli poi, Altrimenti non serve che t’affanni, Studi, lavori poi son cazzi tuoi Quando dell’onestà cedi agl’inganni Con l’aggravante che risulti privo Dell’arte d’imbastire un preventivo.
Son cose che richiedono attenzione E i passi che van fatti sono tanti. Sai cos’occorre alla speculazione? Ricerche, pose in opera e varianti. Tutti ingredienti di progettazione Che assicurano sacchi di contanti A chi forse di scienza non sa un cazzo Ma per la grana è certo che va pazzo. |