LE "BESTIE DI SATANA"

 

Che son bestie lo sanno pure loro

Poich’è così che s’erano chiamati

Fin da quando suonavano nel coro

Dei metallari con gli altri sbandati.

E, fin qui, si direbbe "cazzi loro!"

Ma resta il guaio che gli sventurati

Hanno pure scannato tanta gente

Facendo ciò come se fosse niente.

 

Tutto per acquisir quella potenza

Ch’è una specialità dei satanisti.

Pensa a che punto arriva la scemenza;

Fatti così non s’erano mai visti!

Sta’ gente è in preda ad una tal demenza

Che spinge nottetempo gli attivisti

A radunarsi tutti incappucciati,

Pieni di segni, luridi e drogati.

 

Taluni prediligono le grotte

C’è chi propende per vecchie cappelle;

Qualcuno addirittura se ne fotte

Ed il rito lo fa sotto le stelle.

Qualche indeciso viene preso a botte;

Torna sciancato e spuntano storielle

Intese a far passar la carognata

Da cosa per disgrazia capitata.

 

Quand’uno è bestia (ecco la riflessione)

Non trova appoggio manco nell’Inferno;

Il diavolo non è quel gran coglione;

Che come niente va e rifila un terno

A chi,senz’arte e senza professione,

Ne scarabocchia i tratti sul quaderno.

E cos’è che s’ottiene a sta maniera?

Un cazzo! Se ci escludi la galera!