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LA BOTTE PIENA E LA MOGLIE UBRIACA (Strategie per l’erogazione del "servizio" pubblico radiotelevisivo)
C’è una storia riguardo a Pulcinella. E’ cosa vecchia ma va ricordata. La ripropongo perch’è troppo bella, Ma, soprattutto, quanto mai azzeccata (Almeno come il buco alla ciambella); Tanto s’adatta all’ultima trovata Che ha partorito il vertice tivù Mentre la gente già non ne può più.
La maschera pur molto rinomata Non riesce a trovare occupazione, Tanto perché risulta intenzionata A restar ferma nella presunzione D’esser pagata a fine di giornata, Ma (pensa un poco che provocazione) S’aspetta soldi al quindici del mese E pure al ventisette (che pretese!).
Insomma, a conti fatti, è tale e quale A questa cazzo d’amministrazione Che cerca d’arraffare bene o male Oltre ogni soglia di sopportazione. Per sfornar roba che assai poco vale Adesso pone come condizione D’incrementare la pubblicità Senza mollare il canone che ha.
A me sta storia non risulta chiara E proprio non capisco la ragione, Visto quante porcate quella spara, Di conservar siffatta imposizione; Non comprendo nemmeno la cagnara Delle minacce a base d’ingiunzione. Penso che sia evidente l’impostura; C’è già una tassa sulla spazzatura! |