LA BOTTE PIENA E LA MOGLIE UBRIACA

(Strategie per l’erogazione del

"servizio" pubblico radiotelevisivo)

 

C’è una storia riguardo a Pulcinella.

E’ cosa vecchia ma va ricordata.

La ripropongo perch’è troppo bella,

Ma, soprattutto, quanto mai azzeccata

(Almeno come il buco alla ciambella);

Tanto s’adatta all’ultima trovata

Che ha partorito il vertice tivù

Mentre la gente già non ne può più.

 

La maschera pur molto rinomata

Non riesce a trovare occupazione,

Tanto perché risulta intenzionata

A restar ferma nella presunzione

D’esser pagata a fine di giornata,

Ma (pensa un poco che provocazione)

S’aspetta soldi al quindici del mese

E pure al ventisette (che pretese!).

 

Insomma, a conti fatti, è tale e quale

A questa cazzo d’amministrazione

Che cerca d’arraffare bene o male

Oltre ogni soglia di sopportazione.

Per sfornar roba che assai poco vale

Adesso pone come condizione

D’incrementare la pubblicità

Senza mollare il canone che ha.

 

A me sta storia non risulta chiara

E proprio non capisco la ragione,

Visto quante porcate quella spara,

Di conservar siffatta imposizione;

Non comprendo nemmeno la cagnara

Delle minacce a base d’ingiunzione.

Penso che sia evidente l’impostura;

C’è già una tassa sulla spazzatura!