L’ITALIA D’OGGI

(fotografata dall’EURISPES)

 

Una delle peggiori situazioni

Quella in cui versa il popolo italiano

Son proprio queste le valutazioni

Che fa l’Eurispes nel suo dotto piano.

Si tratta di quattordici milioni

Catalogati senza un soldo in mano,

Che, disperati e da nullatenenti,

Tirano avanti, ma stringendo i denti.

 

Son tanti che ce l’hanno col governo

Per via del fatto che l’economia

Nemmeno tra i rigori dell’inverno

Riesce ad azzeccar la giusta via.

Pure la produzione ha perso il perno

( Difficile scoprire dove sia)

Ed è chiaro che attizzi lo scontento

Il secco calo del suo otto per cento.

 

Parlano di miseria "percepita"

Per contestare questi chiari dati

Solo coloro che non l’han patita:

Si tratta di soggetti ben piazzati

Cui fotte poco il costo della vita.

Intanto c’è tra i tanti disperati

Perfino chi a tal punto s’è ridotto

Da lasciar lo stipendio dentro il lotto

 

Anche riguardo al campo familiare

I dati sono molto deprimenti;

Essendo assai difficile campare

I debiti risultano crescenti.

Com’è che poi faranno per pagare,

Sommersi fino al collo dagli aumenti,

Nuclei che sono già cinque milioni?

Dite: forse impegnandosi i coglioni?

 

Per questa situazione incandescente

Pericolosa e molto delicata

Al sistema serviva un espediente

E sapete qual è questa "trovata"?

Riempire di notizie assai tremende

Interi fogli dietro ogni testata:

Fatti di sangue d’ogni continente

Perché si pensi ai cazzi d’altra gente.