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TUTTA COLPA DEL DIALER
M’arriva mezza giunta e un professore Esperto d’impiantistica e progetti. Con loro ci sta pure l’assessore Che vuol che presto tutto gli prospetti. Io metto mano al videoproiettore, Apro il computer e collego i cavetti, Manovro il Cad e ho tutte le intenzioni Di mostrar loro le presentazioni.
Compaion sullo schermo i tabulati Con tanto di disegni e spiegazioni, Ma manco tre minuti son passati Che spuntano ben altre illustrazioni. Mò, te li vedi? Son tutti incazzati, Non chiedono nemmeno spiegazioni; Una troia e tre negri in un interno Son quelli che scatenano l’inferno.
La scena non è proprio castigata. La donna ci ha le uscite ben tappate E’ chiaro che si tratta d’ammucchiata. Però, cazzo! Com’è che ve n’andate? La spiegazione? Cristo! L’avrei data! Queste cose non son premeditate. La colpa? E’ del dialer, certamente! Chi se lo becca non può farci niente.
Ecco ora il direttore assai infuriato Urla che son la fonte dei suoi guai. Mi grida "Maledetto disgraziato! Finisce che mi stanco e te ne vai. Non sei altro che un porco patentato; Da sempre in certi siti te ne stai!" Rispondo "Quest’è stato un incidente; Roba che può accadere a tanta gente!"
L’altro ribatte, pronto e inviperito "Può capitare solo a quel sozzone Che manovra a sproposito col dito. A me non piace chi è uno sporcaccione; Perché non lo censurano sto’ sito?" "Porca puttana! Merda e dannazione!" Reagisco, a questo punto, spazientito: "Della morale a te non fotte niente, Ti brucia che ci hai perso la tangente!" |