MALASANITA’


DATI

Ormai la cosa è chiara e risaputa.

Quando si parla della sanità

C’è chi si tocca e pure chi ci sputa,

Chi fa le corna e, per la verità,

Non manca chi si squaglia all’insaputa

Del personale che là dentro sta.

Trecentoventimila casi l’anno

E’ il dato su chi ne riceve danno.

 

A chi si trova dentro una corsia

Voglio dare un consiglio spassionato:

Prendi i vestiti e scappatene via

Prima di trasformarti in trapassato.

Lo sai che, solo nell’oncologia,

Oltre il dieci per cento han rovinato?

Dicono che l’"Errare umanum est"

Ma questa situazione è da Far West.

 

Il settanta per cento degli errori

Riguarda la struttura operativa;

Il resto sono cazzi dei dottori

Che, avendo in cura gente ancora viva,

Quantunque siano insigni professori,

Operando in maniera sbrigativa,

Prescrivono dei farmaci sbagliati

Dai quali molti non si son salvati.


CONSEGUENZE

 

Un movimento falso, stamattina,

E’ quello che m’ha steso lungo a terra.

C’è della gente che mi s’avvicina

E non manca qualcuno che m’afferra.

Intanto un tizio che di là cammina

S’insinua nel gruppetto che mi serra.

Commenta "Questo qui sta proprio male,

Presto! Telefoniamo all’ospedale!"

 

Di botto mi raddrizzo e, preoccupato

Dal timore che arrivi l’ambulanza,

Mi rivolgo al bel tipo che ha parlato

Di certo spinto da lontana usanza.

Ciò che gli dico è come un ululato

Privo di cortesia e buona creanza:

"Ricoverato? Questa sì che è bella!

All’ospedale mandaci tua sorella!"