GIACOMO CASANOVA

(Fine d’una leggenda)

 

Dicono fosse un gran conquistatore.

Infatti molte donne ha posseduto.

Ciò che, comunque, genera stupore

E’ il fatto certo, e in fondo risaputo,

Che, pur non regalando loro il cuore,

Da buon borghese ricco e ben pasciuto,

Si ridusse allo stato d’indigente;

Dei soldi fatti non gli restò niente.

 

Coccolato da nobili e regnanti,

Fondatore di ricche lotterie,

Sbancatore di vincite importanti,

E non estraneo a certe porcherie,

Ne aveva fatto molti di contanti.

Ma alla fine (non sono dicerie),

Non l’avesse ospitato un gran patrizio,

Sai dove sarebbe finito? Nell’ospizio!

 

Tutta la grana ch’egli guadagnava,

Talleri, rubli, fiorini, e luigi d’oro,

Trovava presto chi se la mangiava;

Le sue conquiste, certo! Proprio loro!

E tutti a dire "Giacomo affascinava!"

Per me si tratta d’un indegno coro.

Poveretto! Mi sembra solo un disgraziato;

Un vero pollo che in tante hanno spennato!