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LA VERITA’ SUL "RATTO DELLE SABINE" (Clamoroso caso di revisionismo sulla Roma delle origini)
Con i romani scoppiarono casini A seguito d’un noto rapimento Parlo di quello in danno dei sabini Che, invitati ad un gran ricevimento, Vi si recarono perché buoni vicini Poi, fu solo questione d’un momento, Vennero presto a loro sequestrate Tutte le donne che s’erano portate.
Penso che sia sbagliata la leggenda Sorta sul fatto delle rimostranze Montate sopra stà c. di faccenda. Questo perché le vere circostanze Capir le può solo chi bene intenda Il vero oggetto di queste lagnanze Che ci furono, è vero, l’indomani Ma soltanto da parte dei romani.
Questi sabini, benchè provinciali, Non è che in fondo fossero dei fessi. Sapevano quanto erano maiali E quali scopi s’erano premessi Questi vicini; tipi con dei quali C’era di che restare compromessi. Quindi, ben consci della situazione, Pare adottassero qualche precauzione.
Credo che conducessero alla festa Tutte tipe alla peggio raccattate; Battone e alcune donne fuori testa. Di certo nisba quanto a maritate, Piuttosto qualche schiava manolesta E figlie racchie da tutti rifiutate. Poi si sa come vanno certe cose; Oggi rapisci e domani te le sposi. |