LA VERITA’ SUL "RATTO DELLE SABINE"

(Clamoroso caso di revisionismo

sulla Roma delle origini)

 

Con i romani scoppiarono casini

A seguito d’un noto rapimento

Parlo di quello in danno dei sabini

Che, invitati ad un gran ricevimento,

Vi si recarono perché buoni vicini

Poi, fu solo questione d’un momento,

Vennero presto a loro sequestrate

Tutte le donne che s’erano portate.

 

Penso che sia sbagliata la leggenda

Sorta sul fatto delle rimostranze

Montate sopra stà c. di faccenda.

Questo perché le vere circostanze

Capir le può solo chi bene intenda

Il vero oggetto di queste lagnanze

Che ci furono, è vero, l’indomani

Ma soltanto da parte dei romani.

 

Questi sabini, benchè provinciali,

Non è che in fondo fossero dei fessi.

Sapevano quanto erano maiali

E quali scopi s’erano premessi

Questi vicini; tipi con dei quali

C’era di che restare compromessi.

Quindi, ben consci della situazione,

Pare adottassero qualche precauzione.

 

Credo che conducessero alla festa

Tutte tipe alla peggio raccattate;

Battone e alcune donne fuori testa.

Di certo nisba quanto a maritate,

Piuttosto qualche schiava manolesta

E figlie racchie da tutti rifiutate.

Poi si sa come vanno certe cose;

Oggi rapisci e domani te le sposi.